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giovedì 2 febbraio 2017

[Recensione in anteprima] L'isola di Alice di Daniel Sánchez Arévalo

Buongiorno a tutti!
Ho terminato da pochi giorni la lettura del romanzo "L'isola di Alice" di Daniel Sánchez Arévalo. Una lettura che mi ha appassionato sin da subito! Segnatevi questa data: 9 febbraio 2017, perché quel giorno dovrete assolutamente fiondarvi su questo romanzo. Non ve ne pentirete. Vi lascio qualche info e, di seguito, la mia personalissima opinione. ^^

Titolo: L'isola di Alice
Autore: Daniel Sánchez Arévalo
Editore: Nord
Genere: Narrativa/Giallo
Pagine: 501
ASIN:  B01NBKNBP7
Data di uscita: 9 febbraio 2017
Prezzo: 9,99€ ebook - 16,90€ cartaceo

Amazon (già in preorder)

Trama
Un minuto dopo la mezzanotte, il mondo di Alice va in frantumi. Un attimo prima lei era a casa, serena, in attesa che Chris tornasse da Yale, dove si era recato per un importante incontro di lavoro. Un attimo dopo il telefono squilla e una voce gentile le annuncia che suo marito è morto in un incidente d'auto. E, all'improvviso, Alice si ritrova sola con una figlia di sei anni e un'altra in arrivo. A poco a poco, però, un'altra informazione si fa strada fra il dolore e lo sconcerto: quella voce gentile ha detto che la macchina di Chris non era nei pressi di Yale, bensì da tutt'altra parte, sulla strada che porta a Robin Island, un’isoletta vicino a Nantucket. Perché Chris le ha mentito? Cos'altro le ha tenuto nascosto? Possibile che il loro matrimonio fosse una menzogna? Alice ha bisogno di risposte e sa di poterle trovare solo su Robin Island. Quindi abbandona tutto, si trasferisce sull'isola e comincia a indagare. Ma ben presto si renderà conto che, in quella piccola comunità, tutti hanno dei segreti e che le bugie sono come massi che la stanno trascinando in un abisso di ambiguità e tradimenti. Un abisso in cui Alice rischia di annegare…

Recensione
Prima di tutto ringrazio la Casa Editrice Nord per avermi inviato la review copy de "L'isola di Alice" in modo che potessi leggerlo e recensirlo in anteprima!
Già dall'estratto (pochi capitoli) si capisce che dietro la morte di Chris, il marito di Alice, c'è qualcosa che non torna, perché Chris è morto in un incidente d'auto, ma non si trovava dove aveva detto di essere. Ad Alice aveva detto di essere appena partito da Yale e invece ha avuto l'incidente altrove, in una località distante sia dalla loro casa, che da Yale, dove Chris si trovava per lavoro.
Alice, invece di demoralizzarsi, di deprimersi e di versare lacrime su lacrime, decide di  scoprire il motivo per cui suo marito si trovava in un altro luogo al momento della morte.
Ho apprezzato molto la forza di questa protagonista e la sua voglia di scoprire la verità, il segreto-mistero di Chris, seppure si ritrovi ad affrontare un lutto, l'attesa della seconda bambina (Ruby) e il trauma della figlia di sei anni (Olivia) che dopo la morte del padre incomincia a manifestare degli atteggiamenti e dei disturbi ossessivo-compulsivi come contare gli oggetti in modo da non perderne nessuno, oppure non dire mai 'Ciao', ma 'A domani', per avere una continuità temporale e la sicurezza di incontrare di nuovo la persona alla quale aveva rivolto il saluto. Insomma, Alice dovrà affrontare molte prove e molti ostacoli durante la sua 'caccia al tesoro'. Infatti, grazie all'intuizione di seguire il percorso dell'auto del marito attraverso le immagini e i video delle telecamere di sicurezza installate nell'area di una stazione di servizio, riesce a ricostruire gli spostamenti fino a un certo punto. Quel punto si ferma proprio nei pressi di un porto ed è lì che trova altri indizi: un'auto grigia, due chiavi, un traghetto.
Per far questo si ritrova a dover sborsare fior di quattrini per farsi dare le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso. Quei soldi provengono dall'assicurazione sulla vita di Chris-Christ (quando leggerete il libro capirete anche perché Alice lo chiama così) e Alice li investirà quasi tutti nella sua ricerca, improvvisandosi addirittura investigatrice. Una buona parte andrà in attrezzature, come fotocamere ad alta risoluzione con sensori di movimento e visione notturna, videocamere spia e via dicendo. L'unico modo che lei ha di poter raggiungere il suo scopo è di ripercorrere gli ultimi anni della vita di Chris, passo per passo, fino ad arrivare alla conclusione che il marito che tanto amava le ha mentito per più di due anni, diventando 'invisibile' per dei brevi periodi all'anno.
Chris è spesso fuori per lavoro e Alice non si era mai accorta delle sue piccole deviazioni. Le crolla il mondo addosso; tutte le sue certezze non esistono più; la sua vecchia vita, quella vissuta fino a quel momento, non esiste più.
Nonostante i dubbi, le paure e le responsabilità di madre, Alice, riesce a capire dove 'spariva' suo marito, ovvero il luogo nel quale lui trovava un rifugio anche se per pochi giorni. Robin Island.
Un'isoletta nella penisola di Cape Cod, nella quale tutti sanno tutto di tutti. Ma sarà davvero così? Forse lì tutti possono conoscere tutti in modo superficiale, ma non a fondo, dove si celano i segreti inconfessabili. Anche in una piccola località claustrofobica possono nascondersi dei grandi o dei piccoli segreti, dipende dai punti di vista e dalla buona o cattiva fede delle persone.
E voi direte, bene. Ha scoperto dove andava/tornava suo marito. Quindi? Ci hai spoilerato tutto. No. Questo è soltanto l'inizio, perché la vera caccia comincerà sull'isola. Alice farà di tutto per farsi benvolere da tutti, riprendendo il cognome da nubile per non attirare troppo l'attenzione.
A questo punto Alice vaglia tutte le ipotesi possibili.
Perché Chris era sull'isola? Cosa faceva sull'isola? Chi conosceva lì? Era lì per lavoro? Per incontrare qualcuno? Per scoprirlo, Alice, dovrà non solo infiltrarsi nelle vite altrui, ma rischierà anche di distruggere per sempre degli equilibri già fragili e precari ancor prima del suo arrivo.
Per quanto riguarda lo stile è scorrevole, narrato in prima persona da Alice, in modo tale che il lettore possa entrare in sintonia con la protagonista e la storia, osservando le stesse cose che vede lei e avvertire le sue stesse paure e le sue stesse sensazioni.
Sicuramente uno dei migliori gialli letti nell'ultimo periodo, anche se mi sarei aspettata un finale col botto. Non che sia rimasta delusa, ma durante il romanzo mi sono soffermata spesso a fare delle congetture che venivano smentite puntualmente dopo qualche scoperta o dopo qualche avvenimento. Questo è senz'altro un punto a favore, perché non mi sarei mai aspettata un finale del genere, ma avrei preferito qualcosa di diverso e di sconvolgente. Quel che è certo è che ne rimarrete stupiti! Sono sicura!
Avrei assegnato volentieri cinque diamantini, ma sul finale - come ho accennato - ha 'perso' quel qualcosa, quell'attrazione, che mi aveva catturato all'inizio e tenuto incollata alle pagine con la curiosità di sapere il mistero attorno al quale si è sviluppata tutta la trama. Ero praticamente inglobata nella storia, pazzesco!
Personaggi: reali e tangibili, con una gestualità, delle movenze, un linguaggio - sia parlato che non verbale - caratteristico. Sono facilmente individuabili ogni volta che dicono o fanno qualcosa. Olivia, la figlia di Alice e Chris, in modo particolare. E anche Antonio, il rifornitore di 'articoli da spia', con il suo accento spagnolo e i suoi errori buffi di grammatica.
Lettura insolita, curiosa, ironica (in certe occasioni), all'insegna della ricerca continua di una spiegazione, che a volte può essere più semplice di quanto si pensi.



 1/2


Sono rimasta davvero sorpresa da questo libro. Ve lo consiglio assolutamente se siete alla ricerca di una lettura affascinante e piena di intrighi e, perché no, anche di pettegolezzi e voci portate dal vento...o intercettate nell'aria. XD
Buona lettura!
Tania

lunedì 23 gennaio 2017

[Recensione] Nightfall (Sunset #2) di Helen J. Evans

Buondì lettori! ^^
Rieccomi con una nuova recensione di un libro che mi è tanto piaciuto per l'atmosfera misteriosa che si respira tra le righe e le pagine, dall'inizio alla fine. Prima, però, qualche info sul romanzo:

Titolo: Nightfall (Sunset #2)
Autore: Helen J. Evans
Editore: Autopubblicato
Genere: Fantasy (Romance)
Pagine: 296
ASIN: B01MQCCRUH
Data di uscita: 2 novembre 2016 
Prezzo: 1,49€ (ebook) 
Amazon


Trama
Dopo aver scoperto il motivo dietro al quale si nasconde la scomparsa di sua madre, Alicia si ritrova a dover fare i conti con un mondo misterioso di cui fino a poco tempo prima nemmeno sospettava l’esistenza: i vampiri sono attratti dal suo sangue, e la veggente Miriam sembra volerla a tutti i costi dalla sua parte.
In più, il cuore della ragazza è diviso tra il cacciatore Aaron e il vampiro Caden.
E chi è Megan, la cacciatrice ricomparsa in città dopo più di un anno?

“Nightfall” è il secondo capitolo della trilogia iniziata con “Sunset”: una storia ricca di avventura e amore, per tutti gli amanti di Twilight e Shadowhunters.


Recensione
Finalmente riesco a scrivere di nuovo sul blog! Vi sono mancata almeno un pochino? :) Purtroppo tra la vista che ha deciso di fare i capricci e gli occhiali nuovi non ho avuto molto tempo per il blog e non sapete quanto mi sia mancato scrivere una recensione! E' tantissimo che non sclero e riverso tutti i miei pensieri su questa bella pagina bianca che mi guarda come se la stessi disturbando XD "No, rieccola", urla. "Ora mi riempie di inchiostro elettronico", sbraita. Sì. Le pagine bianche parlano. u.u Bisogna solo ascoltarle. 
Ad ogni modo, oggi vi parlo di un libro che ho concluso qualche settimana fa. Avevo già recensito il primo romanzo della serie Sunset, dal quale prende il titolo. Qui trovate la recensione del primo volume. 
Dunque, avevamo lasciato Alicia alle prese con la scoperta dei segreti sconvolgenti di alcune persone che la circondano, soprattutto a cosa è dovuta la scomparsa della madre che sembrava apparentemente svanita nel nulla. Inoltre Alicia si accorge di avere a che fare direttamente con il mondo 'paranormale', nel quale è stata proiettata per caso o per volere del destino, grazie a dei poteri che non riesce a gestire.
La ritroviamo in Nightfall, profondamente stordita dalle rivelazioni e dalla consapevolezza di dover fare di tutto per difendersi dai vampiri, di trovare un modo per intervenire sulla 'condizione' della madre, di capire il motivo per il quale venga sorpresa da delle strane visioni nei momenti meno opportuni, di capire da che parte stare e di chi fidarsi. Dovrà anche combattere contro se stessa e fare chiarezza su chi tra il cacciatore Aaron e il bel vampiro Caden le abbia rubato il cuore (romanticamente parlando, s'intende).
In questo secondo romanzo, però, ci sono delle novità per quanto riguarda i personaggi. 
In special modo, vediamo la comparsa di una nuova ragazza, Megan. Chi è e perché Miriam si fida così tanto di lei? Domande alle quali Alicia, all'inizio, non trova risposta. La veggente le chiede soltanto di fidarsi di lei. Però è difficile affidarsi completamente a qualcuno, visto che tutti sembrano nasconderle qualcosa, alimentando così la curiosità di Alicia.
Forse se avesse dato retta a Miriam sin dal principio le cose avrebbero preso un'altra piega. O forse no, chissà.
Ho apprezzato molto la caparbietà della protagonista che non si arrende, ma vuole e cerca in tutti i modi di scoprire la verità, anche se più di una volta pecca di inesperienza e di ingenuità. Dato che metà della gente che conosce le ha mentito quasi su tutto o le ha nascosto e ancora le nasconde qualcosa, mi pare comprensibile.
Avrei preferito leggere qualche episodio più dettagliato quando Alicia era a scuola - mentre viveva le poche ore di normalità - per esempio. Oppure del fatto che Emily iniziasse a sospettare qualcosa e la seguisse per verificare i suoi dubbi o che l'affrontasse chiedendole qualche spiegazione in più.
Il finale è stato un colpo al cuore, ma spero che ci sia qualche espediente per rimediare alle cose che sono successe. Lo spero perché i finali traumatici non fanno proprio per me *lacrimeafiumi*. Ehm, ehm. Sono più una lettrice da lieto fine, sapete.
Per il filone horror-fantasy al quale appartiene questa serie, penso che dal terzo volume non ci si possa aspettare rose e fiori, ma una lettrice come me, in fondo, ci spera sempre. 
Il triangolo amoroso ha avuto una improvvisa svolta e non mi aspettavo un passo avanti da parte di uno dei due, sinceramente. Ci sono rimasta di stucco, proprio come Alicia! ♥
Se ancora non avete letto la serie e siete appassionati del genere non potete lasciarvi sfuggire questi due romanzi (in attesa del terzo volume)!


Valutazione
Cover: 7.5
Trama: 7.5
Stile: 7






Non trovate anche voi che abbia una cover molto bella?? Anche Sunset, ma questa ha quel qualcosa in più che non so spiegarvi! Brava Helen, anche per la scelta dei soggetti che rispecchiano molto i protagonisti della storia!
Non vedo l'ora di leggere l'ultimo volume della trilogia! *-*
Voi che ne pensate? Conoscevate la serie e avete intenzione di leggerla?
Un saluto e a presto,
Tania

lunedì 10 ottobre 2016

Mini-recensioni #1 Come ci frega l'amore - L'amore è uno sbaglio straordinario - L'abbazia dei Cento Peccati

Buon pomeriggio a tutti!
Ho notato che avevo un po' di recensioni in arretrato e ho deciso di aggregarle tutte in un unico post. Sono due romanzi e una novella editi dalla stessa casa editrice (Newton Compton). Scopriamoli nel dettaglio:

Titolo: Come ci frega l'amore (novella)
Autore: Lucrezia Scali
Editore: Newton Compton
Genere: Narrativa (Rosa)

Pagine: 62
ASIN: B01DF1BF3G
Data di uscita: 5 aprile 2016 
Prezzo: 0,99€ (ebook)


Trama
Fiamma ha trent’anni, è determinata e ama molto il suo lavoro. Insieme a Mia gestisce una tra le più importanti cliniche veterinarie di Torino. A differenza di Mia, Fiamma è estroversa, non trascura la vita sociale ed è nota per le sue relazioni mordi e fuggi. Nella sua vita non c’è spazio per il vero amore, anzi, sembra proprio poco interessata all'argomento. Nella clinica però c'è un nuovo collega, Antonio. Bello, intelligente, sfacciato e presuntuoso. Nonostante Fiamma ne sia attratta, non intende lasciarsi coinvolgere. Eppure, quando i genitori di Antonio decidono di rinnovare la promessa di matrimonio alle Bahamas e invitano il figlio, sperando di vederlo in compagnia, Antonio chiede a Fiamma di prestarsi a fargli da fidanzata per l'occasione. E Fiamma accetta. Ma una volta lì le cose si complicano non poco…

Mini-recensione
Ho letto questa novella qualche mese fa, poco dopo l'uscita. Ed è una storia molto carina, scorrevole, da leggere in poche ore. Forse l'espediente della finta fidanzata è un po' troppo usato nei romanzi di genere rosa, ma non per questo rende questa storia uguale alle altre. Ciò che importa è il come viene raccontata una storia e la capacità dell'autrice di rendere unico ciò che scrive. E questo è sicuramente uno dei punti di forza di questo racconto che vede Fiamma e Antonio punzecchiarsi in battibecchi esilaranti, fin quando a stuzzicare ancora di più la vicenda compare l'ex di lui... e allora le cose si fanno davvero interessanti.
Consigliata!







Titolo: L'amore è uno sbaglio straordinario
Autore: Daniela Volonté
Editore: Newton Compton
Genere: Narrativa (Rosa)

Pagine: 273
ASIN: B0118G2PU2
Data di uscita: 27 agosto 2015
Prezzo: 2,99€ (ebook) - 9,90€ (cartaceo)

Trama
E se all’improvviso un estraneo facesse irruzione nella tua vita? L’esistenza di Melissa, ricercatrice universitaria, scorre tranquilla fino a quando, un giorno, acquista un iPad a un’asta. Su quel tablet trova parecchi file del precedente proprietario e soprattutto tantissime foto: paesaggi marini, scorci urbani, particolari architettonici. Affascinata da quelle immagini, Melissa inizia una ricerca su internet che la porta fino al profilo Facebook di un certo Leon de Rouc. La ragazza non resiste alla tentazione e invia una richiesta di amicizia. Riccardo Ferraris, alias Leon de Rouc, vive a Torino ed è un programmatore con il pallino per la fotografia. È bello, ricco, ha una relazione stabile, ma la sua vita è perfetta solo all’apparenza. Quando per gioco accetta l’amicizia di Melissa, tra i due comincia una fitta corrispondenza online, che nasce come pura evasione, ma diventa ben presto ossigeno per entrambi, una droga dolcissima a cui nessuno dei due può rinunciare. E se a un tratto la realtà irrompesse in quella relazione virtuale? Dopo il successo di Buonanotte amore mio arriva una nuova brillante commedia dalla quale sarà impossibile staccarsi.

Mini-recensione
Peccato. Avevo aspettative altissime su questo libro, perché avevo letto recensioni positive in ogni dove e quindi mi sono fidata di tutto quel fiumare di gente che lo ha valutato super-positivamente. E' il primo che leggo di Daniela Volontè e ciò che mi ha attirato di più è stata la copertina (un po' deviante - okay, forse un po' troppo deviante - perché sembra quasi un chick-lit). Ho impiegato qualche mese a leggerlo, perché nel lungo andare ho capito che la storia non faceva per me. Però sono riuscita ad arrivare alla fine. Non so, forse, sarà anche colpa mia e della mia avversione verso certi personaggi maschili, ma il nostro Leon de Rouc mi è sembrato orientato un po' troppo su Christian di "50 sfumature" in versione soft. I messaggi che si scambiano i due personaggi nella prima parte della storia sono troppo costruiti e confidenziali sin dall'inizio, a mio avviso. Ma è probabile che anche questo sia un fattore che riguardi il lato soggettivo e il gusto personale.
Quello che non mi ha convinto: il primo incontro "fisico" tra i due. Si vedono per la prima volta (ufficialmente) e dopo il primo sguardo, track! XD vabbè che era più di un anno che si scambiavano messaggi continui, però insomma... :/ Il personaggio di Bianca mi è parso troppo inverosimile per essere vero. Mi dispiace, ma il finale non mi ha convinto per niente.
Passo all'oggettività e parlo dello stile: semplice e senza troppe pretese che rende il tutto abbastanza scorrevole.
Davvero un peccato, perché dalla trama mi ispirava tantissimo. Soprattutto il fatto del tablet smarrito...che poteva essere gestito in modo diverso.
Osservazione sul prologo: avrei preferito leggere qualcosa in più delle dieci righe destinate all'apertura del romanzo.
Ho apprezzato l'idea fino a metà libro, ma in seguito a degli avvenimenti ben precisi mi è sembrato quasi di leggere un'altra storia e ha perso quel tocco unico e "stuzzicante" che aveva dal principio.
Detto ciò, proverò comunque a leggere un altro romanzo di questa autrice.


e 3/4





Titolo: L'abbazia dei Cento Peccati
Serie: Codice Millenarius Saga #1
Autore: Marcello Simoni
Editore: Newton Compton
Genere: Narrativa (Storica)

Pagine: 391
ASIN: B00JLWM7X6
Data di uscita: 3 luglio 2014
Prezzo: 3,99€ (ebook) - 5,90€ (copertina rigida) - 4,90€ (flessibile)

Trama
Cosa si nasconde dietro una reliquia di cui solo un monaco conosce il segreto?
È l’agosto del 1346, quando il valoroso Maynard de Rocheblanche, sopravvissuto a una disfatta militare, entra in possesso di una pergamena con un enigma vergato. Quell’oscuro testo fa riferimento a una reliquia preziosa, avvolta nel mistero, il
Lapis exilii. Sono molti coloro che hanno interesse a impossessarsene, primi fra tutti un ambizioso cardinale di Avignone e il principe Karel di Lussemburgo, desideroso di farsi incoronare imperatore. Per non far cadere l’inestimabile documento in mani sbagliate, Maynard sarà costretto a fuggire. Si recherà prima a Reims, presso la sorella Eudeline, badessa del convento di Sainte-Balsamie, poi nell’abbazia di Pomposa. Proprio lì avverrà il fortunato incontro con l’abate Andrea e il giovane pittore Gualtiero de’ Bruni, insieme ai quali proverà a scoprire la verità sulla reliquia. L’unico a conoscerla, tuttavia, è un monaco dall’aspetto deforme, che ha carpito il segreto del Lapis exilii da un luogo irraggiungibile, il monastero di Mont-Fleur…

Mini-recensione
E' il primo romanzo che leggo di Marcello Simoni e sono rimasta molto colpita dal suo stile ricercato. Era tanto tempo che non mi imbattevo in un romanzo storico scritto in epoca moderna in cui l'ambientazione, lo stile di scrittura e i dialoghi dei personaggi riuscissero a "ingannarmi" e a farmi credere che fosse stato scritto in un'altra epoca, magari proprio in quella descritta all'interno del romanzo. E questo è uno di quei rari casi. Non so se sono riuscita a rendere l'idea, ma durante la lettura mi è parso di trovarmi all'interno del libro e di assistere in prima persona agli avvenimenti resi ancora più credibili dalle parole e dal gergo antiquato usato dall'autore.
In alcune parti l'ho trovato un po' lento, a rigor del vero; si perde troppo in descrizioni che fanno da sfondo alla storia e che sono quasi del tutto inutili alla sequenza narrativa o alla ricerca del tanto nominato Lapis Exilii. Anche se credo siano state introdotte per creare ancora più suspense e rallentare il ritmo veloce al quale ci troviamo di fronte a circa metà libro. Di certo non ci si annoia perché i capitoli sono intrecciati in modo da alternare le vicende dei personaggi principali, come Maynard, sua sorella Eudeline (messa a dura prova dai tradimenti, da un omicidio all'interno del suo stesso convento e anche da un sentimento nuovo e profondo), il Cardinale di Avignone e i suoi loschi piani...
Avvincente e ben scritto.
Difetto oggettivo: fa parte di una serie che poteva benissimo essere sviluppata in un unico libro.
Consigliato per chi, come me, ama i thriller/gialli storici.



1/2


Queste sono le mie opinioni su queste tre storie (molto diverse tra loro). Le avete lette? La prima mi è piaciuta, purtroppo la seconda un po' meno e la terza mi ha molto sorpreso. Ma ripeto quello che scrivo sempre nelle recensioni che pubblico: ogni opinione è diversa dall'altra perché i punti di vista, i gusti, le aspettative e i parametri soggettivi cambiano. Quindi un libro che a me non è piaciuto non è detto che ad altri non possa piacere. E vice versa.
Fatemi sapere le vostre opinioni, mi raccomando!
Un saluto e a presto,
Tania ♥

giovedì 17 settembre 2015

[Recensione] Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han

Titolo: Tutte le volte che ho scritto ti amo
Titolo originale: To all the boys I've loved before
Autore: Jenny Han
Editore: Piemme
Genere: Young Adult

Pagine: 365
ASIN: B013CY5G2W
ISBN: 978-8856644326
Data di uscita: 1 settembre 2015
Prezzo: 6,99€ (ebook) - 16€ (cartaceo)

Trama
Lara Jean tiene le sue lettere d'amore in una cappelliera. Non sono le lettere d'amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L'ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d'amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante.

Recensione 
Per prima cosa devo fare un appunto positivo alla Piemme per la scelta del titolo, che, anche se non è stato tradotto alla lettera, finalmente rispetta e rispecchia il contenuto. GRAZIE. Questo libro lo avevo già notato tra le novità in lingua, qualche tempo fa, e non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di leggerlo subito dopo l'uscita in Italia perché, oltre alla cover d'impatto con le sfumature rosa e fucsia che attirano subito l'attenzione, la storia mi era parsa un po' diversa da quelle che ho letto fino a ora. 
Ed è vero, in parte.
Infatti la trama, a parer mio, è fuorviante, perché indirizza tutta l'attenzione su un solo protagonista maschile (su 5 "amati" dalla protagonista) e quando mi sono trovata di fronte al triangolo amoroso, non ho fatto a meno di storcere il naso, lo ammetto. Ma poi, dopo aver preso confidenza con i personaggi e con i rapporti che cominciano a instaurarsi pian piano tra di loro, ho preso a cuore la storia di Lara Jean. 
Devo sottolineare anche un altro fatto, sempre riguardante la trama: in linea generale si capisce già cosa succede, perché già sappiamo che le lettere di Lara Jean verranno spedite - da chi non ve lo dico! - e che verranno ricevute. Anche se poi, per fortuna, la storia assume altre sfumature ed emergono altri particolari insoliti e originali. 
Avrei preferito che questo particolare non fosse riportato all'interno della sinossi, per un maggiore effetto sorpresa, ma pazienza...non è  un giallo o un thriller...quindi ci può stare.
L'altro personaggio maschile, Peter, innominato e lasciato un po' in disparte nella trama ma che non è affatto marginale, stringerà un accordo vincolante (per entrambe le parti) con Lara Jean. E chissà di che accordo si tratta! Vi ho incuriositi, eh? ^^
Per quanto riguarda i personaggi, non ho capito i comportamenti di Josh, purtroppo. Voglio dire, va bene essere confusi, ma lui ha esagerato in un punto specifico del libro. L'ho trovato piuttosto scarso, senza spina dorsale e anche un po' forzato nel rapporto di amicizia con Lara Jean. Credo che l'autrice abbia modellato di proposito il personaggio con quel tipo di carattere. 
Mi sarebbe piaciuto leggere qualche dettaglio in più sulla parte delle lettere, magari in capitoli a parte tramite dei flashback del passato mentre Lara Jean le stava scrivendo, ma anche l'dea di inserirle nel testo e raccontate con un punto di vista distaccato della protagonista, con una maggiore consapevolezza, non mi è dispiaciuta.
A un certo punto, la trama può sembrare scontata, ma è il modo in cui è stato scritto il romanzo mi ha davvero catturata. 
Le pagine filano via che è una meraviglia ed è merito dello stile semplice, fluido e frizzante dell'autrice. 
Non riuscivo a staccarmi dal romanzo e appena finivo un capitolo dovevo continuare a leggerne ancora e ancora. Fin quando l'ho finito e...
E cosa? Direte voi. E' la stessa sensazione che ho provato io una volta letta l'ultima pagina. Il finale è interrotto. C'è modo e modo per finire la prima parte di una serie. Insomma, buttare lì qualcosa e poi non terminarlo, non mi pare proprio il sistema, ecco. E' davvero un peccato che sia finito sul più bello, perché è quasi nelle ultime pagine che Lara Jean capisce e smette di negare a se stessa quello che vuole davvero. Ed è proprio a questo punto che finisce, tant'è che una volta girata l'ultima pagina, ho pensato: "Dài, sul serio?? E' finito così?". Poi mi sono tranquillizzata perché c'è il seguito, ed è intitolato "P.s. I still love you", ancora inedito in Italia. 
Comunque mi ha fatto divertire e anche immedesimare nella protagonista, nonostante non sia una sedicenne in piena crisi adolescenziale. E questo dimostra la bravura dell'autrice nel mostrare, ma ancora di più far percepire, le emozioni dei personaggi. 
A dir la verità mi aspettavo qualcosa di meno adolescenziale, ma è stata comunque un'ottima lettura e lo consiglio a chi ha voglia di leggere una storia dolce e mai banale. Secondo me è un romanzo per tutte le età, anche se è indirizzato più ai "giovani adulti". Però a me piace pensare che questo genere sia anche per gli "adulti giovani". XD E con questo concludo.


Valutazione
Copertina: 7.5
Trama: 7
Stile: 7.5



 
Voi che ne pensate? Lo leggerete? Lo avete già letto? Fatemi sapere le vostre opinioni!
Un saluto e (spero) a presto,
Tania

martedì 1 settembre 2015

[Recensione] Il bambino ombra di Carl-Johan Vallgren

Buongiorno a tutti!
Sono tornata, o quasi, :D dopo qualche settimana di assenza. Come avete passato le vacanze? Spero abbiate letto tanti ma tanti libri e che vi abbiano tenuto un'ottima compagnia! Io purtroppo non ho avuto molto tempo da dedicare alla lettura, ma credo che recupererò presto! ^^ Intanto vi lascio questa recensione di un libro (letto un po' di tempo fa) che mi ha sorpresa dall'inizio alla fine!

Titolo: Il bambino ombra
Autore: Carl-Johan Vallgren
Editore: Marsilio
Genere: Giallo/Thriller
Pagine: 366

ASIN: B00XLQA1DG
ISBN: 978-8831721387
Data di uscita: 4 giugno 2015
Prezzo: 4,99€ (ebook) - 18,50€ (cartaceo)

Trama
In una calda giornata estiva, un bambino di sette anni scompare misteriosamente in un'affollata stazione della metropolitana di Stoccolma. Una donna sconosciuta dal sorriso gentile lo prende per mano e sale con lui le scale che portano al treno, ma quando il padre raggiunge il binario, della donna e di suo figlio non c'è più traccia. Molti anni più tardi, ormai adulto, anche il fratello di quel bambino, Joel Klingberg, sembra essersi improvvisamente dissolto nel nulla. In cerca di un aiuto che la polizia non le vuole dare, la moglie decide di rivolgersi a Danny Katz, un vecchio amico di Joel dei tempi del servizio militare. Danny - quarantaquattro anni, ex interprete al ministero degli Esteri, ex traduttore e programmatore di software alla Difesa, ed ex tossicodipendente - è una sorta di nerd delle lingue e dell'informatica che gestisce una modesta agenzia di traduzione. Pur ritenendo che per cercare un imprenditore scomparso la sua competenza in fatto di lingue slave e siti russi pirata non sia poi così fondamentale, in nome della vecchia amicizia decide di accettare l'incarico. Ma la strada che porta a Joel è piena di insidie e scavare tra i segreti della ricchissima famiglia Klingberg, potente dinastia d'industriali, potrebbe costargli la vita.

Recensione
Davvero un ottimo giallo. Il migliore che io abbia letto quest'anno. E il che è tutto dire, dato che in fatto di gialli e thriller sono molto esigente, ma questo mi ha stupita perché, oltre a essere molto veloce da leggere, grazie ai capitoli non troppo lunghi, è scritto e strutturato molto bene. Fino alla fine non si capiscono i retroscena e neanche chi ci sia dietro al rapimento del bambino di sette anni, Kristoffer, alla scomparsa di Joel, il fratello di Kristoffer ormai adulto, alla morte dei genitori di entrambi, e dell'omicidio della moglie di Joel. Sembra una vendetta contro la famiglia Klingberg e in effetti lo è, ma niente è come sembra in questa storia. E' un continuo susseguirsi di avvenimenti e non mancano di certo i cambi di direzione della trama che l'autore ha saputo ben costruire. Stento a credere che questo sia il suo esordio letterario in questo specifico genere. 
La storia è piuttosto articolata e si intreccia tra passato e presente. Tutti i protagonisti si conoscono da quando erano giovanissimi e alcuni dei loro percorsi di vita si intersecheranno ancora, per risolvere il caso nel quale Danny Katz è stato coinvolto, pur non essendo un agente di polizia o un investigatore privato. E' solo chimato in causa perché conosce Joel Klingberg, da molto tempo e per questo viene ingaggiato da sua moglie dopo la sua misteriosa scomparsa. Il personaggio di Danny mi è piaciuto molto, perché non ha di certo vissuto una vita semplice, tra droga e alcool, ma è comunque riuscito ad andare avanti grazie al suo talento nell'apprendere le lingue con estrema facilità e alla sua predisposizione per l'informatica, dopo un preciso addestramento in un'accademia militare (dove conosce Joel Klingberg) che lo ha portato addirittura a lavorare per diversi anni per il Ministero degli Esteri e per la Difesa. 
Danny non solo dovrà affrontare un nemico piuttosto scaltro, ma dovrà anche fare i conti con il suo passato.
Ho apprezzato molto la parte nella quale viene introdotto l'argomento degli spiriti che compongono il sistema di culto dell'Africa occidentale, il vudù e la simbologia corrispondente. Voi vi chiederete: cosa c'entra il vudù in un thriller? E' tutto collegato dal principio, dove la storia comincia, ovvero dal rapimento del bambino fino alla rivelazione della storia segreta della famiglia Klingberg. Un finale un po' surreale, ma senza dubbio diverso da tutti quelli che ho letto di questo genere.
Un altro motivo per leggere questo libro è l'ambientazione: adoro i libri ambientati nel nord Europa, in questo caso la Svezia, anche se le strade, le città e i piccoli paesini, il più delle volte, hanno dei nomi impronunciabili! Ma la Svezia non è il solo luogo che l'autore ci mostra, perché Danny verrà trascinato in un viaggio da Stoccolma al mare dei Caraibi, non certo per una vacanza di piacere, ma per una specifica richiesta di qualcuno.
L'altro personaggio che aiuterà Danny nella ricerca del colpevole è una sua vecchia conoscenza, Eva Dahlman, con la quale ha condiviso un'adolescenza piuttosto turbolenta, ma con la quale è destinato a collaborare per una serie di circostanze particolari...
Quando mi sono avvicinata alla lettura di questo libro ignoravo che fosse il primo di una serie, ma sono felice e curiosissima di leggere al più presto una nuova avventura di Danny Katz.
In definitiva è un bel romanzo, scritto bene, che riesce a catturare l'attenzione del lettore e a trascinarlo nella storia, grazie allo stile fluido e diretto dell'autore.

Valutazione
Copertina: 6.5
Trama: 7.5
Stile: 7.5





Che ne pensate? Voi lo avete letto? Io lo consiglio a tutti gli appassionati di gialli e thriller, che hanno voglia di leggere qualcosa di particolare e fuori dagli schemi.
Un saluto e a presto,
Tania

giovedì 30 luglio 2015

[Recensione] Il mio viaggio più bello nel mondo di Giulia Dell'Uomo

Un buongiorno afoso a tutti!
Oggi finalmente riesco a postare la recensione di questo libro che mi è piaciuto molto. E' il seguito di "Tutte le cose al loro posto" che avevo già recensito qui. Vi lascio anche la scheda del romanzo con tutte le informazioni:


Titolo: Il mio viaggio più bello nel mondo
Autore: Giulia Dell'Uomo
Editore: Lettere Animate
Genere: Narrativa (rosa)
Pagine: 141

ASIN: B00ZQASRAY
Data di uscita:  15 giugno 2015
Prezzo: 0,99€

Trama
Cosa succede dopo aver vissuto una malattia? Come cambiano le prospettive sulla vita?
Sono trascorsi pochi anni dalla guarigione e Sara è riuscita a ricostruire a piccoli passi l'equilibrio precedentemente perso. Oggi ha in mano la vita che ha sempre desiderato: il lavoro dei suoi sogni, una relazione stabile e le sue più care amiche. Eppure, un semplice viaggio di lavoro la costringe a rimescolare le carte del presente, del passato e del futuro.
Ma come sempre a tutto c'è un perché, soprattutto se a metterci lo zampino è il destino. Quale strada sceglierà Sara?
Dopo "Tutte le cose al loro posto", tradotto in nove lingue, l'attesissimo seguito in cui l'amore è l'unico, vero e inconfondibile filo conduttore. 

Recensione
In "Tutte le cose al loro posto" avevo lasciato una Sara sofferente per la malattia, per l'amore per Roberto, e per la sua dipendenza verso di lui. Poi qualcosa è cambiato e Sara ha preso la sua decisione, ovvero quella di andare avanti per la propria strada, a testa alta. Fortuna che incontra Alex, lo stesso con il quale lei inizia questo nuovo viaggio nel mondo. 
In questo libro troviamo una Sara cresciuta, più consapevole di sé e delle proprie capacità, tant'è che nel tempo si è laureata e ha trovato un lavoro in una compagnia di organizzazione di eventi e congressi in campo medico. 
Mi è piaciuta molto la questione del passato, presente e futuro contenuta in questo libro: infatti Sara dovrà affrontare queste tre parti della sua vita, con non poche difficoltà, perché sia il suo passato che il suo presente non sono molto clementi con lei. Il suo equilibrio vacilla quando in un viaggio incontra Roberto (il passato) e il legame con Alex (il presente) potrebbe risentirne. Il problema è che il destino a volte sa essere crudele per certi versi, perché in breve tempo scoprirà che quello che credeva l'amore della sua vita, forse non la meritava poi così tanto. 
Ma il futuro potrebbe riservare qualcosa di inaspettato e di meraviglioso! Quando ho letto le ultime pagine mi sono venuti gli occhi a cuoricino! Posso dirvi soltanto questo! Sono così enigmatica per non rovinarvi la lettura, che sono certa apprezzerete.
Seppur questo romanzo sia breve, non ha risentito di passaggi frettolosi o descrizioni sbrigative, ma tutto era scandito a un buon ritmo, senza destabilizzare il lettore o affaticando la lettura. 
Lo stile scorrevole permette di passare da una pagina all'altra senza fatica e con ancora più curiosità di sapere cosa succederà dopo. Non ho staccato gli occhi dal tablet un attimo e per finirlo ho fatto anche più tardi del solito, ma ne è valsa davvero la pena! 
Complimenti a Giulia che riesce sempre ad accompagnare Sara nel giusto percorso di vita, regalandole tante cose belle e inaspettate. E come le ha regalate a lei, le ha regalate anche a me, come lettrice. 
L'unica cosa che mi sento di criticare come nota negativa è che avrei preferito che fosse più approfondita tutta la "questione Alex" dopo un certo fatto. Però forse è meglio così. Un taglio netto è quello che ci voleva. Assolutamente. 
Consiglio la lettura a chi ha già letto il primo libro, perché è imperdibile! E agli altri che non hanno letto "Tutte le cose al loro posto" che aspettate a leggerlo? Acchiappateli subito! Tutti e due!
Che dire dei titoli? Uno più bello dell'altro! ♥

Valutazione
Copertina: 7
Trama: 7.5
Stile: 7.5




Allora che mi dite? Lo avete letto? O avete intenzione di leggerlo? Fatemi sapere!
Un saluto e a presto!
Tania

lunedì 27 luglio 2015

[Recensione] I confini di Trisa di Cristiano Ciardi

Buongiorno a tutti!
Il caldo non aiuta a stare al computer in questi giorni...e dire che il vento fresco di ieri pomeriggio mi aveva fatto ben sperare. E invece niente. :( Vabbe' sopportiamo in silenzio e con il ventilatore puntato addosso. Incominciamo bene la settimana con una nuova recensione di un libro che mi è piaciuto molto. 


Titolo: I confini di Trisa
Serie: I Racconti del Regno #1
Autore: Cristiano Ciardi
Editore: Autopubblicato (Createspace)
Genere: Fantasy
Pagine: 356 (ebook) - 352 (cartaceo)

ASIN: B00AD5RQQ8
ISBN: 978-1478181262
Data di uscita:  26 ottobre 2013
Prezzo: 5,06€ (ebook) - 14,04 € (cartaceo)

Trama 
Una storia fantasy con la struttura tipica del sottogenere epico o eroico, senza magia o miti, bensì costruita con spiccato realismo.
Sullo sfondo, una natura severa e al contempo creatrice di bellezza, popolata da animali reali e popoli di cui vengono esaltate le diversità ma non le differenze.
www.cristianociardi.com  

Recensione
-Premessa-
Ringrazio per prima cosa l'autore per avermi inviato il libro in formato digitale e per aver avuto così tanta pazienza di aspettare dei mesi per leggere il mio parere. Durante il periodo di maggio-giugno ho ricevuti parecchi ebook e sono stata costretta a chiudere le ricezioni, perché non riuscivo a smaltire tutte le letture arretrate. :/ Da un lato mi fa piacere, ma dall'altro è anche una responsabilità enorme, perché non sempre sono in grado di leggere a un ritmo sostenuto (ogni giorno), quindi mi è difficile stabilire quanti libri sono in grado di leggere. Essendo un'autrice autopubblicata so cosa vuol dire dare un manoscritto in lettura e aspettare che qualcuno lo legga...però è così...bisogna avere pazienza, però, alla fine, il parere arriva! Io ho preso l'abitudine di catalogare gli ebook che ricevo per ordine di arrivo, perché mi trovo bene così. Ma è una scelta personale. Preferisco dare spazio alla lettura di libri auto-pubblicati o comunque a libri sconosciuti, perché al contrario degli altri, hanno più bisogno di visibilità e di considerazione. Sconosciuti, ma non meno importanti di tanti altri pubblicati e famosissimi. 
Questo però non vuol dire che anche io, ogni tanto, abbia bisogno, di qualche libro di nuova pubblicazione che attendo da tempo oppure che ho una voglia matta di leggere. XD
-Fine premessa-

Già dalla copertina si capisce che è un libro avventuroso e ricco di mistero. Dalla trama, invece si comprende ben poco. Però è stata una fortuna, perché non avevo idea di quello che avrei letto nei minimi particolari. Avevo letto una recensione nel blog di Ilenia (Libri di Cristallo), ma non era spoilerante, quindi non mi ha rovinato affatto la lettura. Quel che sapevo era soltanto che questo era un libro fantasy insolito e diverso dagli altri, incentrato sulla vita degli abitanti di un mondo immaginario, nella Terra di Prima, nel Regno delle Madri, alle prese con le varie avventure di supremazia e potere tra gli uomini stessi e tra gli uomini e la "natura", in particolar modo contro delle creature fiere, dall'anima speciale e particolare, dall'intelligenza acuta: i Santri. 
Tutta la storia gira intorno a Efero - ho adorato questo nome, non so perché, ma la pronuncia ha un suono meraviglioso - uno dei Prescelti, ovvero nati dalle Madri e dai loro compagni scelti, e capo dell'esercito del Regno, dopo la morte del comandante Zeno, perito in battaglia, insieme ai suoi compagni.
Ho apprezzato il fatto che le Madri, ovvero le donne del Regno, fossero padrone di se stesse, delle decisioni, delle scelte e rispettate dagli uomini e poste su un livello superiore. Nel Regno sono le donne a scegliere il compagno con il quale creare una famiglia. Il rapporto con i Prescelti, invece è diverso, perché le Madri hanno il privilegio di "giacere" insieme a loro, ma i Prescelti non hanno alcun obbligo di avere contatti con i figli e neanche di vederli crescere o vantare qualche diritto di paternità. Questo ragionamento è un po' contorto, ma in un mondo visto e costruito in quel modo, a struttura matriarcale, è comprensibile, o quanto meno normale per gli abitanti del Regno. 
Mi sarebbe piaciuto saperne di più sulla vita di Efero, prima che diventasse capitano dell'esercito, sul suo addestramento, e anche una maggior presenza dei Santri e dei Sarii, uomini cresciuti con i Santri da bambini, ma sono convinta che nel seguito oppure in qualche racconto prequel, l'autore affronterà tutti gli argomenti lasciati in sospeso. Ma direi che come primo romanzo ha toccato tutti i punti focali con attenzione e ha lasciato spazio a nuove storie e avventure.
La cosa particolare di questo libro è che nonostante sia di genere fantasy, non ha l'elemento magico a sostegno di tutta la storia. Sotto questo punto di vista è realistico, perché non c'è alcun sostegno da parte di una forza sovrannaturale o comunque magica, ma gli uomini possono contare soltanto sulle proprie forze. Il messaggio contenuto il questo libro è molto chiaro (o almeno è ciò che ha lasciato a me): a volte, ciò che fa paura, è la paura stessa di ciò che non si conosce e di ciò che si ignora. E a volte non tutto è come sembra.
Il romanzo è ben strutturato e anche ben scritto e curato nei dettagli. Forse, per essere pignoli, qualche dialogo è troppo prolisso e un po' forzato e acerbo, ma nelle parti descrittive dei personaggi e dei luoghi si riprende alla grande! Carina anche la struttura dei capitoli, diviso in altri sottocapitoli per soffermarsi su qualche personaggio in particolare. Sono rimasta strabiliata di fronte alle mappe meravigliose che ho trovato all'inizio *____* Le voglio anch'ioooooo!!


Valutazione
Copertina: 6.5
Trama: 7
Stile: 7.5


Voi che mi dite? Lo avete letto?? Avete intenzione di leggerlo? Fatemi sapere!
A presto,
Tania

martedì 21 luglio 2015

[Recensione] La ragazza del treno di Paula Hawkins

Titolo: La ragazza del treno
Autore: Paula Hawkins
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Pagine: 215 (ebook) - 306 (cartaceo)

ASIN: B00XQJ74HO
ISBN: 978-8856637779
Data di uscita:  23 giugno 2015
Prezzo: 9,99€ (ebook) - 19,50 € (cartaceo)

Trama
La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?
Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile. 

Recensione
Appena ho letto la trama di questo libro mi sono detta: "Ohh, finalmente un thriller diverso dagli altri e che mi incuriosisce già dalla trama!" Perché di incuriosire, incuiosisce...eccome. 
La trama, però. 
E mi era parsa anche una storia originale mai sentita prima, già dal titolo. 
Chi, viaggiando in treno, non si è mai soffermato a guardare il panorama dal finestrino? Penso che tutti, almeno una volta, siano rimasti a guardare fuori dal finestrino per dare un'occhiata, anche solo per qualche minuto. A me succede spesso quando mi dimentico l'ereader a casa oppure quando non ho da ripassare gli appunti per la lezione o per l'esame. Quello che non mi è mai capitato è il soffermarmi a immaginare la vita delle persone che vedo o degli abitanti delle case limitrofe ai binari ferroviari. Questo perché io, al contrario di Rachel, sul treno mi porto sempre qualcosa da leggere e non ho i suoi problemi, per fortuna.
Ad ogni modo è una cosa interessante, alla quale non avevo mai pensato. E in effetti, Rachel per essere una "visionaria" ubriacona ha un buon occhio osservatore, dato che, una volta accertata l'identità della donna che lei chiama Jess, scopre di aver indovinato qual era il lavoro che svolgeva e altri particolari della sua vita. Soltanto dalle abitudini giornaliere, delineate durante quei pochi minuti di pausa dopo lo stop del treno sui binari. Mmmmh, già da qui non mi ha convinta molto, perché Rachel passa di lì due volte al giorno: la mattina è sobria (o quasi), ma la sera è del tutto sbronza.
I personaggi però sono ben caratterizzati, grazie alla narrazione in prima persona delle protagoniste femminili, ovvero Rachel, Anna e Megan. Anche se, sin dall'inizio non mi hanno entusiasmata molto. Soprattutto nei modi di essere, che non collimavano quasi mai ai loro pensieri o alla loro volontà; Rachel, per esempio: a un certo punto si rende conto che non può continuare a bere e lei che fa? Tracanna due bottiglie di vino per festeggiare i tre/quattro giorni di sobrietà. No, non lo stai facendo nel modo giusto, Rachel. 
Di sicuro quello della narrazione in prima persona in un thriller, è innovativo, perché non mi è capitato spesso di leggerli in questa forma, ma se da un lato è positivo, dall'altro può anche essere deleterio, nel senso che alcuni dettagli descritti dal punto di vista della vittima, possono far capire fin da subito chi è il o la colpevole. Ed è quello che è successo a me. Purtroppo a metà libro avevo già capito tutto (o quasi), non certo nei dettagli, ma avevo individuato l'omicida e capito gran parte del movente. Questo, purtroppo, mi ha impedito di apprezzare il resto della storia. Vi dico soltanto che fino all'ultimo ho sperato che saltasse fuori una rivelazione sconvolgente che non avevo considerato, oppure entrasse in azione il vero artefice dell'omicidio. E invece...niente. Un gran peccato, perché senza certi dettagli contenuti nei resoconti della vita della vittima antecedente al fatto, lo avrei apprezzato molto di più. Non ho percepito alcuna emozione che può trasmettere un thriller, ovvero ansia, mistero, suspense, brivido, orrore, stupore...Niente di tutto questo. Forse un po' di dispiacere per le povere protagoniste, che ne hanno sopportate di tutti i colori.
Lo stile fluido e schietto dell'autrice e i capitoli piuttosto brevi fanno sì che le pagine volino via senza accorgersene, ma come vi ho detto, da metà libro ho continuato la lettura giusto per leggere tutti i dettagli che non potevo immaginare nella mia supposizione (anche se con poche sorprese).
Quello che mi ha frenato dal dare un voto negativo è proprio lo stile. Non si può dire che non sia scritto bene, a livello formale, ma mi aspettavo qualcosa di più per quanto riguarda l'intera struttura, molto più adatta a un resoconto o a un diario che a un thriller vero e proprio.
Lo consiglio a chi ha voglia di leggere un romanzo, senza però troppe aspettative sulla parte "investigativa".

Valutazione
Copertina: 7
Trama: 6.5
Stile: 7.5


1/2


Dunque, avete letto questo libro?? Lo avete tra le prossime letture? Cosa ne pensate?  
Un saluto,
Tania