sabato 27 aprile 2019

[Recensione] Eleinda. Una leggenda dal futuro (Eleinda #1)

Buongiorno a tutti!
Finalmente riesco a pubblicare la recensione del primo romanzo della serie Eleinda, nata dalla fantasia di Valentina Bellettini. Qui di seguito trovate le info e il mio pensiero riguardante la storia. 


Titolo: Eleinda - Una Leggenda dal Futuro (Eleinda #1)
Autrice: Valentina Bellettini
Editore: Self-Publishing
Genere: Urban Fantasy/Paranormal Romance/Sci-fi
Data di pubblicazione: prima edizione 2014 - nuova edizione 5 Luglio 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 230
ISBN: 978-1545285022
Prezzo: € 12,70 cartaceo / € 2,99 ebook

Trama:
"Noi siamo l'uno nell'altra…"
Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita.
A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.
Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale.
Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge.
Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano.
Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso.
Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale.
Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani.
Né uomini né draghi sono al sicuro.

Recensione
Chi segue questo blog fin dall'inizio sa già quanto io adori i fantasy, sia come autrice che come lettrice. A pari merito con i gialli, il fantasy è il mio genere preferito; è quello con cui mi sento a mio agio e in cui trovo sempre rifugio in qualsiasi situazione, a qualsiasi ora, luogo o umore. Ogni volta che mi addentro nella trama di un romanzo del genere, se scritto bene (contenuto, grammatica, giusto ritmo e suspense), tutto il resto scompare e divento partecipe in prima persona nella storia narrata. In poche parole, mi sento a casa. 
Una lunga premessa per dirvi che questo romanzo è stato in grado non solo di coinvolgermi, ma di farmi "vedere" con gli occhi dei protagonisti. Per problemi personali e lavorativi non sono riuscita a leggerlo con continuità, eppure quando accendevo il lettore digitale (anche dopo una settimana di stop) riuscivo comunque a riprendere il filo senza troppa fatica. Merito senz'altro dello stile fluido e diretto dell'autrice che non si limita a raccontare certi avvenimenti, ma riesce a "mostrare" ciò che racconta. Cioè, era come se ogni specifico episodio fosse proiettato sullo schermo gigante di un cinema, ragion per cui ricordavo (e ricordo ancora a distanza di tempo) ogni tappa fondamentale del percorso di Eleonora e Indaco. Non so se sono riuscita a rendere l'idea, ma a me ha lasciato tante belle sensazioni e buone vibrazioni, tanto che mi ha fatto compagnia in momenti non troppo belli e stressanti che, grazie anche a questo romanzo, lo sono stati un po' meno. Nel periodo in cui lo stavo leggendo ero impegnata in spostamenti in giro per l'Italia e in varie occasioni mi sono ritrovata a leggerlo in aereo, il che ha amplificato notevolmente la percezione di volare sulla groppa di un drago. Ero fra le nuvole (nel vero senso della parola) ed è stato fantastico estraniarmi da tutto e tutti, anche dal vicino di posto che non la smetteva di tirarmi gomitate per conquistarsi il bracciolo del sedile.
Passiamo ora all'analisi della trama (senza andare nel particolare per non rovinarvi le molte sorprese contenute in essa). A un certo punto mi ha davvero stupito perché ha preso una piega che non mi sarei mai immaginata. Prima cosa perché in uno sci-fi ambientato nel futuro ci si aspetta che si parli quasi esclusivamente di tecnologie all'avanguardia, di cyborg, mutanti o alieni che prendono il sopravvento sull'umanità… in questo romanzo l'elemento "tecnologico" c'è, come c'è anche un'ambientazione credibile di una Milano proiettata verso un futuro realistico e non impossibile; tuttavia il fattore tecnologia futuristica viene mitigato dalle leggende e dai dettagli riguardante il passato. Infatti l'autrice mescola futuro e passato, fantasia e realtà, in un modo unico e particolare da apparire quasi vero. Per evitarvi spoiler mi limiterò a qualche accenno: Eleonora, dopo essere stata trascinata nell'avventura che segna un punto di svolta nella sua vita monotona e solitaria, viene a conoscenza dei segreti che si celano dietro agli esperimenti svolti al fine di creare il "migliore amico", una specie di animale domestico riprodotto "in serie" che ha un legame molto forte con il proprio "umano". Il coinquilino e spasimante-non-corrisposto le regala uno di questi "migliore amico", soltanto che, pur di fare buona impressione su di lei, riesce a recuperare un esemplare costoso e raro. Il caso vuole che le capiti un uovo di drago… ma quel drago è solo un esperimento creato in laboratorio, oppure ha una storia genetica che è stata taciuta per amore della scienza e del progresso? Forse qualcosa proveniente dal passato - che è stato pian piano dimenticato - sta per riemergere. Perché si sa: nelle leggende, bene o male, c'è sempre un fondo di verità, altrimenti non sarebbero state tramandate nel corso dei secoli. A volte per trovare quello che stai cercando basta seguire le orme del tempo, partire all'avventura in giro per il mondo, per poi scoprire che la risposta giusta è la più semplice di tutte. Il passato ci insegna tante cose, anche in un futuro dove tutto è dato per scontato e conosciuto. 
Un'altra cosa che mi ha molto colpito è stata l'evoluzione del rapporto fra Eleonora e Indaco. E' qualcosa di unico e naturale allo stesso tempo. Il loro legame è così forte da oltrepassare ogni limite, tanto che il confine fra amicizia e amore diventa sottile, confuso e non più definibile. Ma Eleonora è un'umana e Indaco è un drago… è  a tutti gli effetti un amore impossibile. Ma niente paura. Per completare la sfumatura del triangolo rosa ci penserà Alessandro, un ragazzo dolce e simpatico, un po' più grande di lei, che le offre dapprima un pronto riparo nel suo casolare in campagna e poi farà di tutto per portarla in salvo dagli uomini che le danno la caccia. Diciamo che il suo comportamento da "cavaliere medioevale" che porta in salvo la fanciulla indifesa le metterà non poca confusione in testa. Cosa prova davvero Eleonora per quel draghetto che le ha sconvolto la vita? E per Alessandro? Vi invito a scoprirlo leggendo questo romanzo perché vale la pena di dare una possibilità a questa storia accattivante. Non è la solita storia fantasy, il che è un quid in più. A me è piaciuta e spero, anzi sono certa, che farà sognare anche voi!
Piccolo appunto (che non è assolutamente una critica, ma un parere soggettivo): in alcuni frangenti, al posto dei tagli netti, avrei preferito che fossero più approfonditi determinati passaggi che facevano da ponte fra una situazione e l'altra. Ma è solo un problema mio perché prediligo capitoli separati, magari anche corti, alle interruzioni fra paragrafi contenuti nello stesso capitolo. Non è un difetto che sminuisce il testo, assolutamente. 
Detto ciò, non vedo l'ora di poter leggere il seguito perché il finale lascia non poca curiosità! 

Valutazione
Copertina: 7
Trama: 8
Stile: 7.5




E voi? Lo avete letto? Conoscevate la trama? Fatemi sapere nei commenti!
Buon weekend (e ponte lunghissimooooo *-*),
Tania.

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