mercoledì 18 febbraio 2015

"La cacciatrice di stelle" storia di un sogno e di una cover!

Buon mercoledì a tutti,
oggi non pubblicherò il Www Wednesday, perché le mie letture sono rimaste invariate, per la seconda settimana di fila. Ho sforzato troppo la vista al computer, per rileggere e per effettuare gli ultimi ritocchi a Nicholas ed Evelyn e il Dragone Carbonchio (in uscita il 1 marzo, ma già prenotabile su amazon). Quindi i miei occhi, attualmente, non ne possono davvero più. 
Oltre a farmi un po' di pubblicità (eh eh), vi scrivo anche per raccontarvi come è nato il romanzo de "La cacciatrice di stelle" e le coincidenze che ho notato quando mi sono imbattuta nella foto che ho scelto per la cover.

Di sicuro, dopo aver letto questo post, mi prenderete per matta! Ma vi devo assolutamente raccontare i retroscena!
Cominciamo con l'evoluzione della storia, perché non avrei mai immaginato di poter scrivere una cosa del genere, se non avessi sognato la maggior parte degli avvenimenti. Si, si, ho sognato quasi tutta la storia (link) in poco meno di sette ore di sonno. Ve lo avevo già accennato in un altro post, se non sbaglio. Comunque, per chi se lo fosse perso, lo ridico. 
La scorsa estate, in agosto - sapete quando tutti i telegiornali, i giornali, le radio, si mettono a parlare delle stelle cadenti per la notte di San Lorenzo? Ecco, in uno di quei giorni lì - mi sono addormentata con la finestra, lasciata aperta per mitigare il caldo soffocante. Dovete sapere, anche se di sicuro non ve ne importerà poi così tanto, che ho il letto vicino alla finestra e, di notte, dato che abito nella periferia di un piccolo paese, riesco a vedere il cielo stellato, quando non è coperto dalle nuvole. Mi è stato impossibile non addormentarmi con lo sguardo fisso puntato verso la volta celeste.
Direte voi...molto poetico, ma dove vuoi andare a finire?? 
Ci arrivo, con calma, però! 
Il sogno, dicevo. 
Nel segno ho vissuto tutto quello descritto nella trama del libro e molti altri dettagli che ho evitato di specificare, per non rovinare l'effetto sorpresa. Poi, naturalmente, quando, durante la scrittura non riuscivo a collegare gli eventi, davo sfogo alla fantasia. Ma la parte generale l'ho sognata.

Gli occhi celesti di Jeremiah mi sono rimasti impressi per giorni e giorni. Per farvi un esempio pratico, non sono così diversi da quelli di Elijah Wood. E si sa, i sogni son desideri...
L'aspetto fisico, perdonatemi, ma non capisco davvero da chi possa averlo preso. Il subconscio mescola le informazioni a suo piacimento, quindi mi è impossibile stabilirlo con certezza. Forse è un misto tra Robert Pattinson, togliendogli (in senso figurato!) la testa ed Ed Speleers in Eragon. *_*
Di Amuna mi è rimasto il suo sguardo rassegnato e deluso dalla vita, l'atteggiamento infantile, a volte, ma anche adulto, per via delle condizioni in cui è costretta a vivere. Il suo aspetto fisico, è gracile, ma fortificato dagli allenamenti di hip-hop. La sua carnagione è chiara come il latte, di una tonalità morticina.
Jeremiah non sente la voce di Amuna per caso, ma c'è un motivo ben preciso, che ha a che fare con la Leggenda della Dea della Luce che ha illuminato una costellazione composta da sette stelle. 
Blendende, o Città delle Luci Accecanti, infatti fa parte di una di queste sette stelle ed è il luogo in cui Jeremiah, da qualche anno, ha trovato una seconda casa. 
La Dea della Luce si chiama Yamuna. Notare l'assonanza dei nomi, che fantasia eh? Non è colpa mia. Nel sogno è così che ho sentito chiamare questi personaggi. Gli altri nomi dei protagonisti della storia, invece, me li sono dimenticati al risveglio, quindi li ho dovuti inventare, consultando dei vocabolari, principalmente, in lingua turca e norvegese. Yakamoz, ad esempio, è il nome che ho assegnato alla moglie del Re di Blendende. Ho ripreso la parola dal turco, che significa "Riflesso della luna sull'acqua". 
Amuna ho scoperto essere un nome Navajo, quindi ho ipotizzato che metà della famiglia di sua nonna appartenesse a quel popolo nativo americano. Il suo significato può tradursi come "Primavera traboccante".
Yamuna, invece, è un fiume nel nord dell'India. E' un importante affluente del Gange. Come sia finito nella mia testa, non so dirvelo. Dopo averlo cercato su internet per trovare delle informazioni, sono rimasta allibita, vi giuro. 

Ora passiamo alla foto scelta per la cover. L'ho trovata, a fine novembre (o a inizio dicembre, non ricordo esattamente), dopo aver girato per mari e monti. Avevo quasi perso le speranze, perché non ce n'era una, ma dico una, che mi piacesse o che racchiudesse la storia in un frangente. Poi, finalmente, una folgorazione.
Le scritte le ho aggiunte io e non vi dico quante notti ho lavorato sulla parola dorata (Stelle). Povero photoshop! Più di una volta si è chiuso per protesta! Il mio computer ha una decina di anni, quindi non sopporta l'uso intensivo della ram. Salvavo ogni singola modifica, perché avevo paura di perdere tutto quanto.
Lo vedete lo sguardo affranto della ragazza? Chi leggerà il libro, non potrà non immaginarsi così il viso e gli occhi di Amuna. I capelli sono un po' troppo scuri, ma non si può avere tutto dalla vita, no? Non è una foto commissionata, quindi va benissimo. 
Però non mi sono subito accorta di un particolare fondamentale, del quale, invece, mia mamma, famosa per la sua vista acuta, ha notato subito, al primo sguardo. 

"Ma l'hai disegnata te?" Mi ha detto, dubbiosa.
"No, mamma, magari. Perché?" pensavo non le piacesse. 
"La costellazione Iamun, non ha sette stelle?"
"E allora?" non capivo proprio dove volesse andare a parare.
"Guarda la fronte. La stella ha sette punte". 
Ho strabuzzato gli occhi, come una matta, per mezz'ora!!!
Vi lascio un trafiletto in cui descrivo l'aspetto del Re di Blendende, posseduto dallo spirito della Stella.


"Aveva la testa del tutto rasata – sembrava quasi una palla da bowling oppure una luna piena – e al centro della fronte risaltava una stella a sette punte in rilievo" [...]

Notato niente, a parte Sheldon? No? Leggete le ultime parole: al centro della fronte risaltava una stella a sette punte in rilievo... A quel particolare, sinceramente, mi sono venuti i brividi. Non lo avevo preso in considerazione! Cioè, ero già contenta che la ragazza in foto avesse un accenno di stella sulla fronte, però, non avevo contato le punte!  
Orologio da parete con Kenshiro, in camera
Questo trafiletto non l'ho modificato da quando l'ho scritto, ad agosto e neanche la storia delle sette stelle (che di sicuro il mio subconscio avrà preso dalle millemila puntate di Ken il guerriero e dalle sette stelle di Hokuto)!  Ad ogni modo, ho preso quella coincidenza come un segnale proveniente dall'universo, è il caso di dirlo. O.O Non ci potevo credere. Anche se nel mio sogno il simbolo della stella era intero e non così marcato. Sembrava più una bruciatura rialzata. Ma accontentiamoci! *_*

[Il disegno decorativo all'interno dell'orologio da parete appeso nella mia camera da letto, è una creazione del mio fratellone! Dite che è portato per il disegno? E' geometra, comunque. Bravo a disegnare, lui, eh?? Peccato non avere il suo talento. Io mi arrangio, ma niente a confronto! In compenso lui non sa usare photoshop! :P]

Detto ciò, mia mamma e mio padre (anche lui è stato risucchiato nel mio vortice), dopo mesi e mesi, hanno finalmente imparato che il nome della costellazione è Yamuna e non Iamun. Inoltre, mia madre, ha letto il libro, dopo che le avevo già raccontato il sogno ad agosto. Le è piaciuto, ma secondo lei, avrei potuto fare meglio! Ah, la mia mamma! Sempre a darmi la carica! La adoro ancora di più quando mi dice così.

Non aspettatevi chissà cosa, tenete basse le vostre aspettative, così non ne rimarrete delusi. O magari sarete sorpresi, chi può dirlo! ;) Io, almeno, la penso così, quando incomincio a leggere un libro.

Spero di non avervi annoiato troppo, perché questo libro ha un spazio enorme nel mio cuore. Non perché sia scritto magnificamente (ho fatto del mio meglio, credetemi), o che io abbia la pretesa di aver raggiunto chissà quale livello stilistico (ne ho di strada da fare), ma proprio per la storia che c'è dietro a tutto. Riprendendo le parole di Domenico Modugno "Penso che un sogno così, non ritorni mai più"! Perché per me sarà impossibile replicare un sogno del genere! 
Non vedo l'ora che arrivi il 2 aprile! ♥ 


Un saluto stellare,


Tania ♥

8 commenti:

  1. Wow, quante coincidenze! :D E che bello aver fatto un sogno del genere... I miei sogni di solito sono stranissimi, ma di certo non potrei scriverci un romanzo a riguardo XD

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    1. Si, guarda, ma anche i miei, di solito, sono tutti confusi e strani da non capirci nulla dall'inizio alla fine. Ma questo, forse sarà stata colpa della suggestione delle stelle cadenti e tutto il contesto, li batte tutti! Pensa che quando mi sono svegliata, ho iniziato a prendere appunti, perché pensavo di scordarmi tutto nel giro di dieci minuti. I nomi dei personaggi secondari, infatti, non sono riuscita a ricordarmeli :(
      Una coincidenza dietro l'altra, poi! Io, davvero, non credo nel destino o cose simili (anche se mi diverto a fantasticarci e a scriverci su), ma questa cosa mi ha dato molto da pensare! O.o

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  2. che bel post e quante coincidenze! Non ho ancora avuto modo di leggere niente di ciò che hai scritto, ma ti faccio tanti auguri!

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    1. :D Grazie per aver letto il post e per averlo apprezzato! E ti ringrazio anche per gli auguri! Teniamo le dita incrociate! ^^

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  3. Che bello Tania che sia partito tutto da un sogno *-*
    E quella della cover è una bellissima coincidenza :)

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    1. Concordo! ;) Speriamo il libro sia all'altezza!

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  4. wow questa cover e fantastica *_* ps nuova flower se ti fa piacee passa dal mio angolino segreto http://themydiarysecret.blogspot.it/

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